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Guida all’Utilizzo dei Modelli SWT

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1) Accesso ai Servizi:

Per accedere all’utilizzo dei Modelli SWT bisogna disporre con le CREDENZIALI di accesso ottenute con la sottoscrizione di un abbonamento o con un accesso consentito. La “window” di accesso è indicata nella figura seguente, insieme ad un esempio di Modelli SWT disponibili.

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Prodotti SWT attualmente disponibili

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2) Generalità e Utilizzo Operativo

In generale, e per venire incontro alle più consuete modalità di calcolo, i modelli di calcolo SWT operano in una modalità simile a quella dei fogli elettronici, con la possibilità di aggiornare i calcoli ogni qualvolta se ne inserisce uno. Questa modalità e configurabile come opzione “Calcolo automatico” (v. fig.), oppure manualmente, utilizzando il bottone “CALCOLA E SALVA“.

La struttura del “foglio di lavoro” è suddivisa in generale nelle seguenti “aree di scambio dati“:

  • DATI di INPUT (es.: dati del liquame in ingresso, comparto biologico, limiti in uscita, ecc.).
  • DATI di OUTPUT (risultati di calcolo/verifica: parametri di funzionamento, modalità, ecc.).
  • DATI di CONFIGURAZIONE (sono input “statici” che non necessitano di essere modificati caso per caso).

Inoltre, a supporto dei valori di Calcolo e Verifica nel foglio di lavoro compaiono al fianco dei DATI in INPUT:

  • DATI di Colore ROSSO (dati di calcolo suggeriti) che si aggiornano in relazione all’inserimento degli INPUT ogni volta che si preme il tasto CALCOLA E SALVA: supportano la Verifica di Processo).

Infine, il foglio di lavoro è supportato dai seguenti oggetti grafici funzionali & diagnostici:

  • GRAFICO relativo all’AREA di LAVORO del comparto BIOLOGICO con SEMAFORO di Bilanciamento Funzionale.
  • GRAFICO a BARRE di Verifica di Bilanciamento Funzionale (Volumi e Superfici)
  • MANUALE degli Algoritmi di Calcolo (in formato pdf)
  • STAMPA del Prospetto delle Tabelle di Calcolo per il “caso” in esame.

AREE di LAVORO e SEMAFORI di Bilanciamento ________________

Semaforo VERDE: progettazione/ verifica Bilanciata
Semaforo GIALLO: progettazione/ verifica Sbilanciata
Semaforo ROSSO: progettazione/ verifica Insostenibile

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3) Esempi di applicazione (CAS, ALT, MBR, MBBR-IFAS, SBR, Fenton)

Esempio di Calcolo/Verifica di un Depuratore Biologico di tipo tradizionale Denitro/Nitro con sedimentazione II a gravità (CAS)
Esempio di Calcolo/Verifica di un Depuratore Biologico ad Aerazione Alternata per realizzare la Denitro/Nitro in vasca unica e con sedimentazione II a gravità (ALT) – Utilizzato speso per l’upgrading di impianti a fanghi attivi obsoleti per la rimozione del solo Carbonio

Esempio di Calcolo/Verifica di un Depuratore Biologico ad Aerazione Denitro-Nitro e con ultrafiltrazione a Membrane (MBR)

Esempio di Calcolo/Verifica di un Depuratore Biologico MBBR-IFAS integrato con l’utilizzo di Carrier per la biomassa adesa (IFS) – Utilizzato speso per l’upgrading di impianti a fanghi attivi obsoleti per la rimozione del solo Carbonio
Esempio di Calcolo/Verifica di un Trattamento di Ossidazione Chimica FENTON per l’abbattimento del COD e degli MBAS nel trattamento di liquami industriali (FNT)

ANALISI MICROSCOPICA SWT-MXP (MICROexpert) Diagnosi delle Disfunzioni del Fango Attivo e dei Problemi di Sedimentabilità  

SWT- MXP (MICROexpert) è un “software esperto” in grado di supportare la diagnosi e il trouble-shooting sull’efficienza e sulle condizioni operative dei processi di depurazione biologica a fanghi attivi. Si basa sull’osservazione al microscopio delle specie relative alla microfauna (Indice Biotico SBI) e, soprattutto, sul riconoscimento dei batteri filamentosi e della morfologia dei fiocchi di fango. In particolare, in MXP vengono considerati per il trouble-shooting diagnostico i dati relativi a:

  • densità della microfauna (totale ciliati e flagellati);                      
  • specie dei protozoi osservate;                              
  • specie batteri filamentosi  osservati;                      
  • morfologia del fiocco del fango attivo;              
  • parametri  chimico-fisici e osservazioni visive.

Le Attrezzature di base: per lavorare proficuamente con MXP sono necessarie alcune attrezzature fondamentali:

  • Microscopio Ottico corredato di obiettivi 10x, 40x e 100x, micrometro oculare, micrometro obiettivo, corredo per osservazione in contrasto di fase, Camera di Fuchs-Rosenthal, Materiale per colorazioni (Gram, Neisser, Inchiostro d’India, ecc), vetrini, olio di paraffina, materiale di consumo.
  • Materiale per il Campionamento del Fango Attivo (bottiglie in plastica, aeratore, agitatore magnetico, pipette Pasteur, ecc.);

Letteratura Tecnico-Scientifica di Riferimento:

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MODULO SWT-MXP (MICROexpert)

OSSERVAZIONE DEI BATTERI FILAMENTOSI [1000x]

PROCEDURE DI IDENTIFICAZIONE DELLE SPECIE E STIMA DELLE CLASSI DI ABBONDANZA

Il riconoscimento dei batteri filamentosi viene effettuato principalmente secondo le seguenti tecniche:

1) su preparato fresco a 1000x in contrasto di fase (v. osserv. preliminari): si procede alla stima delle classi di abbondanza tenendo conto del seguente schema:

 CLASSI DI ABBONDANZA BATTERI FILAMENTOSI (secondo Jenkins) (*)

0 [nessuno]:assenza totale di batteri filamentosi
1 [pochi]:batteri filamentosi osservati solo in qualche fiocco
2 [alcuni]:batteri filamentosi osservati in circa la metà dei fiocchi
3 [moderati]:batteri filamentosi osservati in tutti i fiocchi, ma con bassa densità (1-5 filamenti/fiocco)
4 [frequenti]:batteri filamentosi osservati in tutti i fiocchi, ma con media densità (5-20 filamenti/fiocco)
5 [abbondanti]:batteri filamentosi osservati in tutti i fiocchi, ma con media densità (5-20 filamenti/fiocco)
6 [eccessivi]:batteri filamentosi dominanti; si trovano, abbondanti, anche liberi in soluzione

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE DEI BATTERI FILAMENTOSI

2) su preparato essiccato (a temperatura ambiente) e sottoposto a colorazione (es.: Gram, Neisser): si distribuisce sul vetrino portaoggetti il mixed-liquor per un’area approssimativamente del 50% del vetrino stesso e lo si lascia asciugare lentamente in aria e a temperatura ambiente (non asciugare con fonti di calore più drastiche!).

I coloranti utilizzati sono di due tipi:

negativi, che aumentano il contrasto aumentando l’opacità di fondo (inchiostro d’India);

positivi, che combinandosi chimicamente con la cellula nei siti dove sono presenti le opportune condizioni biochimiche, permettono di ottenere informazioni circa la natura e la localizzazione delle strutture cellulari.

La capacità di un colorante a combinarsi o meno con una struttura cellulare, permette di ottenere informazioni circa il possesso di particolari strutture o di strutture intracellulari, facilitando il riconoscimento dei microrganismi. E’ naturale che le colorazioni sono effettuate al fine dell’identificazione di un microrganismo o un gruppo di essi chiaramente distinguibili al di fuori del fiocco.

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